Vivere a casa dei genitori, anche se si ha un lavoro. Crisi e precarietà hanno spinto i giovani a rimanere a casa dei genitori, è vero, ma ad oggi, anche chi ha un impiego rimane nella casa d’origine. È il quadro che emerge dai dati ISTAT aggiornati al 2015, e resi noti lo scorso settembre, secondo i quali sono sette milioni, ossia il 62,5%, i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni a vivere con mamma e papà. Il risultato non solo segue la tendenza del 2014 ma si rivela essere la percentuale più alta registrata dall’Istat in 15 anni.

È il Mezzogiorno ad avere la percentuale più alta, il 67,8%, seguito dal Centro con il 61,4% e dal Nord con il 58,1%.

Nell’elaborazione dei risultati si nota, inoltre, che c’è una differenza tra uomini e donne: queste ultime risulterebbero più indipendenti dei coetanei: nel 2015 il 56,5% delle donne viveva con i genitori, contro il 68,2% dei ragazzi.

Per quanto riguarda la fascia tra i 30-34anni la percentuale di chi ha un posto di lavoro è del 55,3%; mentre per i giovani tra i 25 e i 29 anni risulta occupato il 46,5%. La maggior parte dei 20-24enni è costituita da studenti, per il 43,1% e il 76,8% dei 18-19enni.